Che Augias, ieri abbia cercato di arrampicarsi sugli specchi dicendo che non si riferiva alle Suore Misricordine quando diceva che "per farla finita con Eluana bastava dare 100 euro ad una monaca" è quanto meno evidente.
Quello che non èchiaro allora è a quali monache si riferiva?
Se si riferiva alle monache in generale, il guaio in cui Augias è ancora più grande perchè sta offendendo tutte le monache.
Se invece si riferiva a qualcuna in particolare faccia i nomi.
In sostanza un personaggio nemmeno ingrado di articolare il pensiero in maniera civile e pronto ad aprire la bocca per offendere gratuitamente non merita di appartenere alal categoria dei giornalisti e nemmeno dei giornalai!
Pertanto mi appello a tutti perche si facciano pressioni affinche la RAI e l'oridine dei gironalisti prendano i dovuti provvedimenti, in mancanza di un gesto di buon senso da parte di Augias, ovvero le sue dimissioni irrevocabili
Se non è chiaro lo ripeto Augias Dimettiti!
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giovedì 14 gennaio 2010
venerdì 13 febbraio 2009
Surreale cena per ringraziare i giornalisti
Bisogna avere l'orgoglio di dire la verità! ecco cos'ha organizzato l'avvocato Campeis:
Un ricco catering nella sua villa seicentesca – quella dove nonni, genitori e poi i figli hanno studiato da avvocati – camerieri in guanti bianchi, i migliori vini friulani: Eluana attendeva ancora sepoltura, ieri sera, quando nelle campagne fuori Udine l'avvocato Campeis, il legale udinese della famiglia Englaro, ha imbandito la sua tavola per i giornalisti.«So già che mi mancherete molto; con questa cena vi voglio ringraziare per la vicinanza e la collaborazione che ci avete dato...». C'erano quasi tutti i colleghi della carta stampata, accolti con raffinatezza nel lusso di Villa Campeis. C'era finalmente Daniele Renzulli, figura storica del socialismo friulano, dicono il protagonista occulto dell'intera vicenda. In alto i calici: impresa giunta a buon fine.La festa è andata avanti fin quasi all'alba, poi tutti a letto, sazi, ma qualcuno anche turbato: «Ci siamo andati – racconta il collega di un grande quotidiano –: effettivamente era qualcosa di surreale». Al mattino, viso stanco e occhiaie per tutti: bisogna correre a Paluzza, oggi si seppellisce Eluana.
Aggiungo solo che tutto questo è segno di una pochezza e di un imbarbarimento che fa solo tristezza. Che dire della cena organizzata dall'Avvocato Campeis e andata avanti fino alle prime luci dell'alba? una forma di festeggiamento per essere riusciti a farla finita? non so veramente perchè si abbia difficoltà a vedere quanto disumani sia un modo di comportarsi del genere ( festeggiare per una morte) a poche ore dalle esequie della povera Eluana.
Un ricco catering nella sua villa seicentesca – quella dove nonni, genitori e poi i figli hanno studiato da avvocati – camerieri in guanti bianchi, i migliori vini friulani: Eluana attendeva ancora sepoltura, ieri sera, quando nelle campagne fuori Udine l'avvocato Campeis, il legale udinese della famiglia Englaro, ha imbandito la sua tavola per i giornalisti.«So già che mi mancherete molto; con questa cena vi voglio ringraziare per la vicinanza e la collaborazione che ci avete dato...». C'erano quasi tutti i colleghi della carta stampata, accolti con raffinatezza nel lusso di Villa Campeis. C'era finalmente Daniele Renzulli, figura storica del socialismo friulano, dicono il protagonista occulto dell'intera vicenda. In alto i calici: impresa giunta a buon fine.La festa è andata avanti fin quasi all'alba, poi tutti a letto, sazi, ma qualcuno anche turbato: «Ci siamo andati – racconta il collega di un grande quotidiano –: effettivamente era qualcosa di surreale». Al mattino, viso stanco e occhiaie per tutti: bisogna correre a Paluzza, oggi si seppellisce Eluana.
Aggiungo solo che tutto questo è segno di una pochezza e di un imbarbarimento che fa solo tristezza. Che dire della cena organizzata dall'Avvocato Campeis e andata avanti fino alle prime luci dell'alba? una forma di festeggiamento per essere riusciti a farla finita? non so veramente perchè si abbia difficoltà a vedere quanto disumani sia un modo di comportarsi del genere ( festeggiare per una morte) a poche ore dalle esequie della povera Eluana.
lunedì 9 febbraio 2009
Eluana è morta...
De profundis clamavi ad te, Domine: * Domine, exaudi vocem meam:Fiant aures tuæ intendentes: * in vocem deprecationis meæ.Si iniquitates observaveris, Domine: * Domine, quis sustinebit?Quia apud te propitiatio est: * et propter legem tuam sustinui te, Domine.Sustinuit anima mea in verbo eius: * speravit anima mea in Domino.A custodia matutina usque ad noctem: * speret Israël in Domino.Quia apud Dominum misericordia: * et copiosa apud eum redemptio.Et ipse redimet Israël: * ex omnibus iniquitatibus eius.Requiem aeternam dona ei Domine, * et lux perpetua luceat ei.
Requiescat in pace. Amen
Requiescat in pace. Amen
sabato 7 febbraio 2009
DEDICATA A ELUANA
Eluana, piccolo fiore
Tu sei la prediletta
al cuore del Signore.
Tace la tua voce
mentre sei distesa
sul legno della croce.
La tua luce splende
nella notte oscura
di un mondo che non comprende.
Il tuo cuore è una sorgente
che emana amore
sul freddo della gente.
Tu sei un tesoro
molto più prezioso
di un forziere d'oro
Una mano che rapina
al tuo letto si è avvicinata
nella penombra della mattina.
Anche tu, come Gesù,
griderai "Ho sete!"
prima di volare lassù.
Ottienici in dono
quando entrerai in cielo
la grazia del perdono.
(Padre Livio)
domenica 1 febbraio 2009
GIORNATA PER LA VITA
Carissimi la giornata per la vita vuole essere un grido di allarme in difesa di chi non può difendersi perche o sta nascendo ( e lo vogliono abortire!) o è in stato vegetativo ( e lo vogliono far morire di sete!).
Questa giornata ci interpella tutti a vivere al meglio la nostra vita spendendo le nostre forze per la difesa di questo bene prezioso che è la vita stessa.
Infatti la Vita non si può fabbricare! Nonostante i tentativi ed esperimenti vari nessuno è mai riuscito a ricreare la vita primordiale. A scuola ci raccontano la favola del "brodo primordiale" ma nessuno è riuscito farci nulla con quesl brodo sperimentale se non poi tentare di cucinarci itortellini. Si vede che le teorie non sono pienamente dimostrate... e magari a scuola i proff. fossero onesti a dirlo che è solo una teoria!
Dunque?
se non si può fabbricare o costruire la Vita, significa che è la cosa più preziosa al mondo. più dell'oro e dei diamanti!
E allora se i preziosi si tengono al sicuro in cassaforte, qual'è la cassaforte che ci mette al sicuro la vita?
Chi è più venale dirà che allora bisogna avere soldi per vivere bene.. ma poi se non ami?
qualcun'altro dirà allora che l'importante è amare. Concordo ma perchè?
Perchè l'amore è la cassaforte che ci preserva la vita.
Credo la risposta stia nella definizione stessa che da dell'amore Gesù: Non c'è amore più grande di chi offre la vita per i propri amici!
Proprio così come ha fatto Lui, il Signore che ha offerto la propria vita in riscatto delle nostre vite.
Ma ecco allora la vera cassaforte della Vita è l'amore come Gesù Cristo, meglio in Gesù.
Vi auguro di conoscere sempre di più e meglio questa cassaforte che è Gesù Salvatore!
se poi volete approfondire e spendervi per salvare qualche vita èecco dei link utili che mi ha passato il caro Carmelo! (grazie!)
l primo è quello del Movimento per la vita (MPV), che tanto si adopera per la dignità umana, dal concepimento alla morte, secondo gli indirizzi della Chiesa, ma anche in chiave profondamente umana.
Vi è qui la possibilità di firmare on line una petizione europea per la vita e la dignità dell'uomo. Credo sia estremamente importante, da pubblicizzare...
Il secondo è quello del Forum delle Associazioni Familiari (FAM): propone, in chiave anche estremamente concreta e legata a quanto chiede la Chiesa, politiche rispettose della famiglia in quanto tale
Questa giornata ci interpella tutti a vivere al meglio la nostra vita spendendo le nostre forze per la difesa di questo bene prezioso che è la vita stessa.
Infatti la Vita non si può fabbricare! Nonostante i tentativi ed esperimenti vari nessuno è mai riuscito a ricreare la vita primordiale. A scuola ci raccontano la favola del "brodo primordiale" ma nessuno è riuscito farci nulla con quesl brodo sperimentale se non poi tentare di cucinarci itortellini. Si vede che le teorie non sono pienamente dimostrate... e magari a scuola i proff. fossero onesti a dirlo che è solo una teoria!
Dunque?
se non si può fabbricare o costruire la Vita, significa che è la cosa più preziosa al mondo. più dell'oro e dei diamanti!
E allora se i preziosi si tengono al sicuro in cassaforte, qual'è la cassaforte che ci mette al sicuro la vita?
Chi è più venale dirà che allora bisogna avere soldi per vivere bene.. ma poi se non ami?
qualcun'altro dirà allora che l'importante è amare. Concordo ma perchè?
Perchè l'amore è la cassaforte che ci preserva la vita.
Credo la risposta stia nella definizione stessa che da dell'amore Gesù: Non c'è amore più grande di chi offre la vita per i propri amici!
Proprio così come ha fatto Lui, il Signore che ha offerto la propria vita in riscatto delle nostre vite.
Ma ecco allora la vera cassaforte della Vita è l'amore come Gesù Cristo, meglio in Gesù.
Vi auguro di conoscere sempre di più e meglio questa cassaforte che è Gesù Salvatore!
se poi volete approfondire e spendervi per salvare qualche vita èecco dei link utili che mi ha passato il caro Carmelo! (grazie!)
l primo è quello del Movimento per la vita (MPV), che tanto si adopera per la dignità umana, dal concepimento alla morte, secondo gli indirizzi della Chiesa, ma anche in chiave profondamente umana.
Vi è qui la possibilità di firmare on line una petizione europea per la vita e la dignità dell'uomo. Credo sia estremamente importante, da pubblicizzare...
Il secondo è quello del Forum delle Associazioni Familiari (FAM): propone, in chiave anche estremamente concreta e legata a quanto chiede la Chiesa, politiche rispettose della famiglia in quanto tale
giovedì 22 gennaio 2009
Mercedes Bresso incivile!
Cari amici Vi riporto parte dell'articolo di Avvenire di oggi (22-1-09) sul caso Englaro:
Il presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso - che si era detta disponibile ad accogliere nelle strutture sanitarie regionali Eluana - dopo l'intervento critico dell'arcivescovo di Torino ha detto oggi,intervenendo alla trasmissione "24 Mattino" su Radio 24che «Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile».
La risposta di Mantovano. «Quanto la presidente Bresso dice del cardinal Poletto è obiettivamente incivile». Lo dichiara il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. «Quando il card. Poletto richiama l'inviolabilità di ogni vita umana, qualunque sia la sua condizione - dice Mantovano - non recita la versione cattolica dell'ayatollah: sottolinea un dato di diritto naturale, constatabile da chiunque, qualunque sia la sua confessione religiosa».
«Che Eluana sia viva, che non sia in condizione di morte imminente, che su di lei non sia praticato accanimento terapeutico... tutti questi elementi non derivano dal catechismo - aggiunge Mantovano - ma dalla obiettiva osservazione della realtà». «Non è in atto una guerra di religione - conclude
Mantovano - ma di civiltà della vita».
Poletto. Il cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, intervistato aveva dichiarato che «i medici cattolici che si trovassero a lavorare nell'ospedale dove si intende interrompere l'alimentazione di una persona, dovrebbero obiettare e rifiutarsi. La legge di Dio prevale su quella dell'uomo».
Fra tre o quattro giorni, infine, è attesa la sentenza del Tar della Lombardia sulla richiesta di annullamento del provvedimento con cui la Regione Lombardia lo scorso settembre aveva proibito al personale delle strutture sanitarie di effettuare l'interruzione dell'alimentazione e idratazione artificiali alla Englaro, come invece avevano disposto i giudici della Corte d'Appello di Milano.
Il presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso - che si era detta disponibile ad accogliere nelle strutture sanitarie regionali Eluana - dopo l'intervento critico dell'arcivescovo di Torino ha detto oggi,intervenendo alla trasmissione "24 Mattino" su Radio 24che «Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile».
La risposta di Mantovano. «Quanto la presidente Bresso dice del cardinal Poletto è obiettivamente incivile». Lo dichiara il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. «Quando il card. Poletto richiama l'inviolabilità di ogni vita umana, qualunque sia la sua condizione - dice Mantovano - non recita la versione cattolica dell'ayatollah: sottolinea un dato di diritto naturale, constatabile da chiunque, qualunque sia la sua confessione religiosa».
«Che Eluana sia viva, che non sia in condizione di morte imminente, che su di lei non sia praticato accanimento terapeutico... tutti questi elementi non derivano dal catechismo - aggiunge Mantovano - ma dalla obiettiva osservazione della realtà». «Non è in atto una guerra di religione - conclude
Mantovano - ma di civiltà della vita».
Poletto. Il cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, intervistato aveva dichiarato che «i medici cattolici che si trovassero a lavorare nell'ospedale dove si intende interrompere l'alimentazione di una persona, dovrebbero obiettare e rifiutarsi. La legge di Dio prevale su quella dell'uomo».
Fra tre o quattro giorni, infine, è attesa la sentenza del Tar della Lombardia sulla richiesta di annullamento del provvedimento con cui la Regione Lombardia lo scorso settembre aveva proibito al personale delle strutture sanitarie di effettuare l'interruzione dell'alimentazione e idratazione artificiali alla Englaro, come invece avevano disposto i giudici della Corte d'Appello di Milano.
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giovedì 13 novembre 2008
Sentenza di morte
Assome questi cupi colori la sentenza con cui di fatto la corte di Cassazione apre la strada alla lunga agonia di Eluana Englaro. Qualcuno si chiederà ma perchè? ora Eluana non soffre abbastanza? Perchè accanirsi? perchè non lasciare che la natura faccia il suo corso?
E' proprio questo il punto che Eluana in questo momento è in uno stato fisico non di soffererenza per quanto rilevato dalle strumentazioni mediche si trova in uno stato di semi incoscienza che non le permette di autoalimentari, ma non sta soffrendo.
Invece con la sentenza della Cassazione ora il padre potrà porre atto al suo disperato tentativo di mettere la parola fine alla storia di sua figlia. Ma prima della parola fine ci saranno almeno quindici giorni di agonia. Si perchè a Eluana varranno tolti i sondini che le danno solo cibo e acqua. Quanti giorni ci vogliono per morire solo restando senza cibo e acqua? Ricordo gli innumerevoli scioperi della fame di Pannella... questa volta si rischia di arrivare al dramma. Morire di fame e sete dev'essere la condanna più atroce che si possa infliggere. Nemmeno il boia più crudele in USA o in Iran condanna a morire di fame e sete... ma questo boia non ha un nome, ma molti. A partire dal Pg della Cassazione Domenico Iannelli, poi verranno i nomi di chi materilmente toglierà gli alimenti ad Eluana.
Eluana ti siamo tutti vicini e preghiamo per te e tuo padre...
E' proprio questo il punto che Eluana in questo momento è in uno stato fisico non di soffererenza per quanto rilevato dalle strumentazioni mediche si trova in uno stato di semi incoscienza che non le permette di autoalimentari, ma non sta soffrendo.
Invece con la sentenza della Cassazione ora il padre potrà porre atto al suo disperato tentativo di mettere la parola fine alla storia di sua figlia. Ma prima della parola fine ci saranno almeno quindici giorni di agonia. Si perchè a Eluana varranno tolti i sondini che le danno solo cibo e acqua. Quanti giorni ci vogliono per morire solo restando senza cibo e acqua? Ricordo gli innumerevoli scioperi della fame di Pannella... questa volta si rischia di arrivare al dramma. Morire di fame e sete dev'essere la condanna più atroce che si possa infliggere. Nemmeno il boia più crudele in USA o in Iran condanna a morire di fame e sete... ma questo boia non ha un nome, ma molti. A partire dal Pg della Cassazione Domenico Iannelli, poi verranno i nomi di chi materilmente toglierà gli alimenti ad Eluana.
Eluana ti siamo tutti vicini e preghiamo per te e tuo padre...
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